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AS Roma

L’Associazione Sportiva Roma , meglio nota come AS Roma o più semplicemente Roma, è una società calcistica italiana con sede nella città di Roma. Milita in Serie A, la massima divisione del campionato italiano. Fondata nel 1927 grazie alla fusione di tre squadre, ha come colori sociali il rosso e il giallo, tonalità cromatiche corrispondenti al gonfalone del Campidoglio. Includendo la stagione 2022-2023, la Roma ha partecipato a 94 campionati nazionali (90 in Serie A, tre in Divisione Nazionale e uno in Serie B).

A livello nazionale, i Giallorossi, uno dei soprannomi che contraddistinguono la Roma insieme a Lupa, Magica e Capitolini, hanno vinto tre scudetti, nove Coppe Italia e due Supercoppe italiane. A livello confederale i migliori risultati ottenuti dai Capitolini sono la vittoria della UEFA Europa Conference League nel 2022 e il raggiungimento delle finali di Coppa dei Campioni nel 1984 e di Coppa UEFA nel 1991; in ambito internazionale vanta altresì le vittorie della Coppa delle Fiere 1960-1961 e della Coppa Anglo-Italiana 1972. Nella classifica mondiale dei club (“Club World Ranking”), stilata dall’International Federation of Football History & Statistics (IFFHS) e aggiornata al 2021, la Roma occupa il 18º posto, mentre, per quanto riguarda il coefficiente per club stilato dalla Union of European Football Associations (UEFA) e aggiornato al 2022, i Giallorossi occupano l’11º posto, risultando la seconda squadra italiana dopo la Juventus. La Roma è anche uno dei membri dell’European Club Association (ECA), organizzazione internazionale che ha sostituito il soppresso G-14 e che è composta dalle principali squadre calcistiche europee, riunite in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla Fédération Internationale de Football Association (FIFA).

Alla fine degli anni 1920 il divario tra i club dell’Italia settentrionale e quelli del Centro-Sud era ancora molto ampio. L’idea non nuova di creare a Roma una sola squadra maggiormente competitiva si tramutò in esigenza con l’imminente creazione del campionato di massimo livello a girone unico. L’Alba Roma, il Roman e la Fortitudo Pro Roma trovarono quindi l’accordo per associarsi in una sola società: il 7 giugno 1927, in via Forlì 16, grazie alla fusione delle società sopra citate, venne costituita la Roma.

Il percorso che portò all’istituzione della compagine giallorossa fu intrapreso dal segretario della federazione romana del Partito Nazionale Fascista (PNF) Italo Foschi, all’epoca anche membro del Comitato olimpico nazionale italiano(CONI) e dirigente della Fortitudo, e dall’onorevole Ulisse Igliori, membro del direttorio nazionale del PNF. Foschi, seguendo le direttive della Carta di Viareggio, riuscì nell’intento di creare un’unica squadra potenzialmente più competitiva. Nei primi anni 1930 la Magica era presieduta da Renato Sacerdoti, ex presidente del Roman che aveva garantito il capitale economico necessario all’allestimento del nuovo club; la sua prima presidenza terminò nel 1935, anno in cui, poiché ebreo, venne fatto vittima di campagne di stampa ed in seguito arrestato e mandato al confino.

I Capitolini, sin dai primi campionati italiani, occuparono stabilmente le parti alte della classifica, esordendo già nel 1931 in Coppa dell’Europa Centrale e raggiungendo la finale di Coppa Italia 1936-1937; il periodo è segnato dall’impiego del Campo Testaccio. Nella stagione 1941-1942 la squadra conquistò il suo primo scudetto, vincendo per 2-0 la gara dell’ultima giornata contro il Modena.

Gli anni 1940 si conclusero con due campionati travagliati, nei quali la squadra si salvò dalla retrocessione nelle ultime giornate, finendo anche al centro di polemiche per il cosiddetto “Caso Pera”, dal nome dell’arbitro che aveva diretto l’incontro Roma-Novaradella Serie A 1949-1950 (terminata 2-1 per i padroni di casa), nel quale il direttore di gara venne accusato di avere favorito la Lupa: a seguito delle contestazioni dei Gaudenziani, la Lega Calcio nel giugno 1950 decise dapprima di sospendere il risultato della partita, e successivamente di confermare la vittoria della Magica. La discesa in Serie B venne rimandata solo di un anno: nel campionato successivo i Capitolini persero dieci partite per 1-0 e cambiarono tre allenatori, posizionandosi penultimi e retrocedendo così il 17 giugno 1951. Nel 1952 Sacerdoti venne richiamato alla presidenza della società; la squadra fu affidata a Giuseppe “Gipo” Viani, che riuscì subito a farla risalire in massima serie, ottenendo la prima posizione in Serie B e aggiudicandosi così l’unico posto utile per la promozione.

Durante gli anni 1950 la Roma in campionato alternò buone prestazioni, come il terzo posto nella Serie A 1954-1955, che riportò il club in Europa, ad altre negative come nel campionato 1956-1957, quando sfiorò nuovamente la retrocessione, mentre nelle restanti annate mantenne quasi costantemente il sesto posto in classifica. Nella stagione 1960-1961 i Giallorossi conquistarono la Coppa delle Fiere, imponendosi nella doppia finale contro il Birmingham City: dopo aver pareggiato 2-2 in trasferta, la Lupa vinse allo stadio Olimpico per 2-0. A questo successo seguì la conquista di due Coppe Italia: l’edizione 1963-1964 contro il Torinoe la Coppa Italia 1968-1969 battendo il Cagliari, futuro campione d’Italia. A dispetto di ciò la compagine attraversò una grave crisi finanziaria, dovuta a campagne acquisti onerose non seguite da risultati calcistici di pari livello; nel 1964 questo non permise il pagamento degli stipendi ai giocatori. Nel 1967 il presidente Franco Evangelisti, dopo alcune importanti cessioni, completò il piano di risanamento delle casse del club, trasformando la Magica in una società per azioni.

Gli anni 1970 furono uno dei decenni meno gloriosi per la storia giallorossa: al capitano Giacomo Losi non venne rinnovato il contratto a causa di dissidi con l’allenatore Helenio Herrera, mentre durante la presidenza di Alvaro Marchinivennero ceduti alla Juventus i “tre gioielli” della rosa: Luciano Spinosi, Fabio Capello e Fausto Landini. La Roma, ribattezzata per tali motivi “Rometta”, oscillò costantemente in posizioni di media classifica, fatta eccezione per i campionati 1974-1975, quando si classificò al terzo posto, e 1978-1979, quando ottenne la salvezza solo alla penultima giornata. Nonostante i risultati non soddisfacenti, la Lupa conquistò la Coppa Anglo-Italiana 1972.

A fine decennio il club venne rilevato da Dino Viola, che lo trasformò completamente a livello tecnico, affidando poi la guida tecnica allo svedese Nils Liedholm. Liedholm ottenne immediatamente buoni risultati, vincendo due Coppe Italia consecutive dove superò, in entrambe le finali, il Torino ai tiri di rigore. A ciò seguì la vittoria del secondo scudetto della storia romanista, avvenuta nella stagione 1982-1983, sempre sotto la supervisione tecnica di Liedholm: il titolo venne conquistato l’8 maggio 1983 allo stadio Luigi Ferraris dopo un pareggio con il Genoa.

L’anno successivo la Magica vinse la sua quinta Coppa Italia (battendo il Verona) e giunse in finale di Coppa dei Campioni, che nell’occasione si disputò proprio all’Olimpico di Roma. Nonostante il vantaggio di giocare in casa, la squadra non riuscì a imporsi sul Liverpool: dopo i tempi supplementari chiusi sul punteggio di 1-1, la Lupa perse il trofeo ai tiri di rigore a causa degli errori dal dischetto di Bruno Conti e Francesco Graziani che portarono il punteggio sul 4-2 per la compagine inglese.[18] In seguito Dino Viola affidò la panchina nuovamente a un allenatore svedese, Sven-Göran Eriksson, che nella stagione 1985-1986 vinse la sesta Coppa Italia della storia giallorossa battendo in finale la Sampdoria.

La rosa perse gradualmente competitività, riuscendo comunque a ottenere un ultimo successo nel 1991: pochi mesi dopo la morte del presidente, i Capitolini conquistarono la loro settima Coppa Italia, battendo in finale la Sampdoria campione d’Italia, e raggiunsero la finale di Coppa UEFA, perdendo la doppia sfida contro l’Inter. Nel 1993 la società venne acquistata da Franco Sensi, che rinforzò la squadra, mancando tuttavia di ottenere, nell’immediato, risultati di rilievo. Nell’estate del 1999 la dirigenza affidò la panchina a Fabio Capello e l’annata successiva, dopo una campagna acquisti assai dispendiosa condotta grazie al sostegno di capitali derivati dall’ingresso del club in borsa, la Roma vinse il terzo scudetto della sua storia. Due mesi dopo la vittoria del terzo tricolore, la Lupa conquistò anche la sua prima Supercoppa italiana, superando la Fiorentina.

Negli anni 2000 la Roma è giunta sei volte seconda in campionato, e sotto la guida di Luciano Spalletti ha vinto due Coppe Italia consecutive (2006-2007 e 2007-2008), entrambe in finale contro l’Inter, e la Supercoppa italiana 2007, sempre contro i Nerazzurri. Al termine della stagione 2010-2011 la Magica è stata ceduta a un gruppo di imprenditori statunitensi guidato inizialmente da Thomas DiBenedetto e poi da James Pallotta, i cui migliori risultati sono tre secondi posti e una semifinale di Champions League. Il 17 agosto 2020 un ulteriore gruppo imprenditoriale americano, “The Friedkin Group”, acquisisce il club, il cui primo presidente è Dan Friedkin, amministratore delegato della Gulf States Toyota Distributors. Al secondo anno della nuova gestione, sotto la guida di José Mourinho, il club vince il primo trofeo confederale della sua storia trionfando nell’edizione inaugurale della UEFA Europa Conference League.

Il primo stemma usato dalla Roma è stato uno scudo triangolare presentante nella metà superiore uno sfondo giallo e la lupa capitolina(da cui “Lupa”, soprannome della compagine giallorossa), e nella metà inferiore uno sfondo rosso e l’acronimo “ASR” in giallo; questo logo è stato adottato dalla fondazione fino alla fine degli anni 1970.

Nel 1978, ultimo anno di Gaetano Anzalone alla presidenza della società, i Capitolini hanno avuto l’occasione di osservare come negli Stati Uniti d’America lo sport fosse principalmente trainato dal merchandising e dalla vendita di prodotti legati al club. Ciò ha indotto la dirigenza a istituire un ufficio per la pubblicità, diretto dal grafico Piero Gratton, che venne incaricato di realizzare un nuovo logotipo per i Lupi nell’ottica di creare un simbolo da associare alla squadra. Dato che la lupa capitolina non poteva essere registrata come marchio perché il Comune di Roma non aveva concesso il permesso, venne creato il celebre “lupetto” nero stilizzato con l’occhio rosso, che dal 1978 al 1980 compariva incorniciato da due cerchi concentrici, uno giallo e uno rosso; nel corso degli anni furono ideate nuove varianti di questo stemma: quella in uso nelle divise dal 1980 al 1991 vide un lupetto bianco dentro uno stemma circolare rosso, dal 1991 al 1996 il lupetto era prima giallo e poi arancione e nella stagione 1996-1997 il lupetto fu incorniciato in uno scudo rosso bordato di arancione.

Il 20 luglio 1997, grazie a un accordo con il Comune capitolino, alla squadra romanista è stato concesso il permesso speciale di poter utilizzare il simbolo della lupa e di riproporre, così, una nuova versione dello stemma ispirata a quello originale. Il 22 maggio 2013 è stato presentato un nuovo restyling del logo della Magica, che si è distinto dal precedente per la scomparsa della scritta “ASR” (sostituita da “ROMA” e dall’anno di fondazione del club, il 1927) e per la rivisitazione della lupa e dei gemelli, che hanno cambiato colore passando dal nero all’argento; questo stemma è stato successivamente sostituito il 7 giugno 2017 da una versione avente il rosso leggermente più scuro e il giallo più chiaro.

Inno

L’inno ufficiale della società giallorossa è Roma (non si discute, si ama), con testo di Antonello Venditti e Sergio Bardotti e musica di Antonello Venditti e Giampiero Scalamogna(meglio noto con il nome d’arte di Gepy & Gepy). La canzone è in uso dal 1974 ma, nella stagione 1977-1978, venne sostituita da Forza Roma Forza Lupi di Lando Fiorini, sembra per volontà del presidente Viola che non gradiva avere un inno composto da un cantautore all’epoca politicamente esposto come Venditti, tornando poi a essere l’inno ufficiale della compagine giallorossa a partire dal 1994.

La Roma è una società per azioni dal 1967, con un capitale sociale pari a 73 245 478 di euro e 628 716 553 azioni, ciascuna con un valore nominale pari a 0,1165 euro. La proprietà è suddivisa come segue: l’86,6% è riconducibile alla “Romulus and Remus Investments LLC” e il restante 13,4% è negoziato sul mercato. Dal 10 dicembre 2018 la sede sociale si trova all’Eur: questa presenta gli uffici commerciale, marketing, amministrativo e ticketing del club. Secondo la rivista statunitense Forbes, in uno speciale reportage del 2019, il valore del club capitolino ammontava a 622 milioni di dollari, classificandolo 16º nella graduatoria mondiale delle società più valutate e terzo tra quelle italiane, dopo Juventus e Inter. La rivista ufficiale del club è LaRoma, fondata nel 1983, la cui sede redazionale si trova all’interno del centro sportivo Fulvio Bernardini.

Dal 23 maggio 2000 al 14 settembre 2022 è stata quotata alla Borsa Italiana, nel cui listino ha fatto parte dell’indice FTSE Italia Small Cap: fino al proprio delisting la Lupa è stata una dei tre club di calcio italiani (insieme a Lazio e Juventus) a essere presente nella borsa valori italiana.

La Roma, insieme al Milan, è l’unica squadra italiana ad aver partecipato alle competizioni della Superleague Formula, competizione automobilistica composta da team sponsorizzati da squadre di calcio. Sono tre le edizioni alle quali i Capitolini hanno partecipato: 2008 (quando si è posizionata quinta), 2009 (tredicesima) e 2010(ottava). Il 1º luglio 2018 viene fondata la sezione femminile del club grazie alla possibilità offerta dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ai club professionistici maschili di acquisire società dilettantistiche femminili:  il club capitolino ha rilevato quindi il titolo sportivo della già citata Res Roma, nel frattempo disimpegnatasi dall’attività, permettendo alle neonate Giallorosse di iscriversi direttamente alla Serie A.